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sabato, 30 giugno 2007

I Blogger piacciono anche alla Renault


Un'altra operazione di marketing che vede come protagonisti i blogger.
Questa volta però l'iniziativa non prevede "solamente" la prova di un prodotto per un  periodo limitato, bensì un week-end in Slovenia.

La Renault, gli scorsi 22 e 23 giugno, ha infatti riunito una ventina di blogger europei a Lubiana per la presentazione della nuova Twingo.
I fortunati hanno assistito ad una presentazione della vettura, per poi avere la possibilità provarla per un'ora, nel bellissimo paesaggio delle campagne slovene.

Una bella operazione che, anzichè recapitare l'autovettura ai blogger (cosa che sarebbe stato alquanto complessa), ha fatto esattamente il contrario, creando un'esperienza che va ben oltre la prova stessa.
Uno dei due blogger italiani scrive nel suo post:
Renault vuole entrare nella conversazione, “aprirsi” alla blogosfera e mostrare il suo lato umano, senza chiedere nulla in cambio. “Vogliamo regalarvi una bella vacanza, durante la quale possiate divertirvi e conoscere persone nuove provenienti da tutta Europa”...che dire, non c'è male come inizio!

(via BuzzParadise)

postato da: BrandBlog alle ore 16:51 | link | commenti (5)
categorie: azienda, blogosfera
martedì, 26 giugno 2007

(i)Word of (i)Mouth

"an iPod,
a Phone
and an Internet Communicator"

Con queste parole lo scorso 9 gennaio, durante il Keynote del Macworld di San Francisco, Steve Jobs annunciava il lancio dell'iPhone, 6 mesi prima dell'effettiva uscita sul mercato.
Questa decisione suscitò da subito molte critiche, in quanto in questo modo avrebbero potuto dare un vantaggio enorme alla concorrenza. Eppure gli strateghi della Apple hanno dimostrato di avere l'occhio lungo, puntando sul passaparola dei cybernauti.
Si sono limitati a dare la notizia dell'uscita e sporadicamente qualche altra informazione, lasciando il resto al potere delle conversazioni.

Come previsto, insieme all'annuncio sono iniziate le prime discussioni in Rete, in particolare nella blogosfera.

Da quel giorno sembra che nei vari blog non si parli di nient'altro: esiste ormai un esaustivo elenco di (probabili?) pro e contro per ogni minimo particolare del telefono (addirittura anche dei prossimi eventuali modelli).
E con le discussioni cominciano a girare i primi video, alcuni talmente fatti bene da farmi pensare che probabilmente sono stati fatti proprio dall'azienda di Cupertino stessa.
Il risultato? Ormai tutti aspettano l'uscita dell'iPhone!

In America mancano solamente tre giorni al momento tanto atteso e già c'è un tale Greg in fila per accaparrarsi uno dei primi modelli. Per coloro che invece non hanno la possibilità di attendere così tanto a lungo davanti al negozio, c'è chi si offre di fare la fila al suo posto per la modica cifra di 250 dollari al giorno!

Che dire, ormai manca veramente poco...ma stiamo pur certi che anche dopo venerdì l'iPhone sarà comunque tema di discussione nella blogosfera.
Non si faranno certo attendere recensioni e opinioni dei primi fortunati!

postato da: BrandBlog alle ore 22:19 | link | commenti (13)
categorie: apple, blogosfera, passaparola, iphone
domenica, 24 giugno 2007

Il segreto dei Blog? La Fiducia!


Dopo svariate ricerche sulla blogosfera a livello internazionale, eccone finalmente una tutta italiana: quella condotta da DiarioAperto.

L'inchesta, promossa da Splinder, Swg, Università di Trieste e Punto Informatico, è stata condotta sui blog nostrani durante i primi mesi del 2007, su oltre 4000 lettori e/o autori.
Secondo i realizzatori dell'indagine, il segreto dei blog sarebbe la Fiducia: l'83,6% dei partecipanti dichiara di avere molta o abbastanza fiducia nei blog più autorevoli. Un valore molto più alto rispetto a quello concesso agli altri tradizionali mezzi: quotidiani cartacei (73,1%), versioni Internet dei quotidiani (75,6%), telegiornali e radiogiornali (45,6%).

Tra gli altri risultati, ho trovato interessante il fatto che alla domanda "Fai degli acquisti online?" il 19,2% di utenti dichiara di non averne mai fatti, il 26,2% di aver acquistato online almeno una volta negli ultimi tre mesi e il 9,6 negli ultimi sei. E' dunque evidente che il profilo dei bloggers non coincide con quello dei navigatori più propensi al commercio elettronico.

La ricerca mette inoltre in evidenza almeno 4 modalità con cui un'azienda può inserirsi nella "conversazione online":
a)l’azienda contestualizza direttamente il prodotto in una "dimensione narrativa" e "raccontata".
b)l’azienda constestualizza indirettamente il prodotto nella dimensione narrativa. Ovvero fornisce a un blogger considerato "influente" o con un buon numero di contatti giornalieri il proprio prodotto lasciando all’individuo on-line l’opportunità̀ o meno di parlarne, di "raccontarne".
c)l’azienda affianca un blogger in particolari avvenimenti o eventi con una sorta di product placement.
d)inserimento del prodotto e vetrinizzazione del prodotto nei network sociali.

In tutti e 4 i casi, l'obiettivo dell'azienda non è quello di vendere il prodotto, bensì di conversare con i bloggers.
Ed è proprio questo, secondo me, l'aspetto più importante: la aziende non dovrebbero avvicinarsi alla blogosfera nell'intento di accrescere le proprie vendite online, anche perchè per questo ci sono i tradizioniali siti web. Inoltre dai risultati non sembra che converrebbe poi così tanto alle aziende puntare solamente sul target dei bloggers.
Il Business Blogging è ben altro e la ricerca mostra come le due parole chiave non siano vendite e profitti, bensì fiducia e credibilità.

Per una breve sintesi di tutti i risultati dell'indagine, è disponibile un video molto carino (anche se richiede una lettura mooolto veloce).


postato da: BrandBlog alle ore 10:37 | link | commenti (4)
categorie: azienda, blogosfera, consumatori
mercoledì, 20 giugno 2007

A cosa serve monitorare il passaparola?


No_Cell_PhoneDecido di comprare un nuovo telefonino, faccio un giro per online per vedere quali sono gli ultimi modelli, ne individuo un paio che potrebbero fare al mio caso e poi cerco tra i vari rivenditori online quale offre i prezzi più vantaggiosi.
Ho trovato il sito che cercavo: vende quel cellulare a prezzi incomparabili rispetto a quelli del negozio sotto casa!
Ora ho davanti a me 2 opzioni, acquistare direttamente il telefonino o controllare prima i giudizi delle altre persone in merito a questo sito.
Va bè, per prudenza scelgo la seconda opzione: è sempre meglio avere qualche conferma, non si sa mai...
Ma guarda un pò...i commenti negativi sono tantissimi!
Gente che ha già acquistato su quel sito non solo non si è mai vista recapitare a casa l'oggetto in questione...ad alcuni di loro non gli sono stati restituiti neanche i soldi!!
Ok, pazienza, vorrà dire che lo comprerò da qualche altra parte.

Tantissime persone (tra cui una mia carissima amica) hanno invece optato per l'acquisto immediato ed il sito in questione è Mallteam.
Attraverso una breve ricerca su qualsiasi motore di ricerca è possibile vedere che i malcapitati sono veramente in molti, basta cliccare qui (c'è anche il video di un servizio di Striscia la Notizia), qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui...penso possa bastare.

Mi viene dunque da chiedere se questa azienda abbia mai sentito, anche solo vagamente, parlare di monitoraggio del passaparola ...penso proprio di no!
Eppure sarebbe logico ipotizzare che la maggior parte delle persone che acquisteranno online saranno anche le stesse che "vivono" maggiormente la Rete.
E sono le stesse persone che possono anche comprendere i "momentanei" problemi di un'azienda, ma non la totale mancanza di comunicazione. Questo le porta a raccontare la loro disavventura, senza alcun fine se non quello di informare gli altri e sconsigliare il sito in questione.
E intanto il passaparola negativo continua...


postato da: BrandBlog alle ore 23:04 | link | commenti (16)
categorie: consumatori, passaparola, monitoraggio
sabato, 16 giugno 2007

Web 2.Oltre

web20oltreIl 13 e 14 giugno, al Milan Marriott Hotel di Milano, è stata tenuta la conferenza "Web 2.0ltre, business e opportunità nel nuovo web". Un appuntamento al quale hanno partecipato importanti ospiti internazionali e i leader delle maggiori aziende italiane.
Per chi ha avuto la fortuna di esserci, saranno sicuramente stati due giorni molto intensi e pieni di interventi interessanti.
Ho cercato (per quanto possibile) di seguire questo evento attraverso i vari blog dei partecipanti, che sono riusciti persino a trovare il tempo per tenere aggiornato il resto della blogosfera (e che per questo ringrazio infinitamente)!

Tra gli interventi che ho trovato più interessanti, Alessio Jacona afferma che
"La aziende fanno bene ad avere timore della blogosfera. Il problema è che ne hanno per le ragioni sbagliate." Le aziende italiane, infatti, avrebbero il timore di affacciarsi nella Rete per paura di essere criticate dagli utenti. Giustificazione condivisibile ma che allo stesso tempo comporta una visione molto riduttiva dei blog, che viene considerato solamente uno strumento da cui tenersi alla larga invece che un canale per interagire direttamente con i propri clienti. L'esperienza invece ci insegna che tramite un'attenta progettazione di tale strumento e l'offerta di un buon servizio, il problema delle critiche può essere tranquillamente superato.
E' possibile vedere il video dell'intervista ad Alessio Jacona su WebA-Ziende.

Un'altro intervento interessante è quello di Mauro Lupi in merito all'utilizzo del marketing 2.0 per la creazione di conversazioni tra clienti e partner, nonchè interessanti dati statistici sulla blogosfera. Dell'intervento sono disponibili anche delle slides:




postato da: BrandBlog alle ore 18:09 | link | commenti (12)
categorie: azienda, blogosfera, web 20
giovedì, 14 giugno 2007

Netclipper, il nuovo detective del Web

La nuova figura professionale del Netclipper, nata e consolidatasi negli Usa, sta ora cominciando ad affermarsi anche in Italia.
La funzione svolta da questo esperto è quella di navigare tra l'infinita marea di informazioni presenti in Rete ed individuare cosa si sta dicendo a proposito di un Brand.
Sono, infatti, sempre più numerose le aziende che decidono di affidarsi ad un'agenzia specializzata nel monitoraggio delle più importanti fonti di informazione del Web: siti, chat, forum e soprattutto blog.

Per salvaguardare la propria immagine, le aziende debbono innanzitutto comprendere il potere di influenza della Rete e del passaparola tra netizen. Il secondo passo è quello di "ascoltare" le varie conversazioni in Rete ed individuare quelle che riguardano il proprio Brand.
Questa importante attività svolta dal Netclipper, permette dunque all'azienda di avere una mappa di questi riferimenti, per individuare ed intervenire prontamente in caso di insoddisfazione e reclami da parte dei clienti.

Dal momento che le informazioni viaggiano ad una velocità impensabile fino a pochi anni fa, è evidente che la classica ricerca per parole chiave nei motori di ricerca non è più sufficiente. Proprio per questo la nuova professione del Netclipper, un vero e proprio detective del Web, è sempre più ricercata.
Del resto, se anche Kryptonite a suo tempo avesse assunto un Netclipper, oggi non sarebbe un esempio (ormai storico) di quanto sia importante un costante monitoraggio delle conversazioni della Rete...

(via La Stampa)

postato da: BrandBlog alle ore 12:33 | link | commenti (8)
categorie: azienda, consumatori, passaparola, monitoraggio
domenica, 10 giugno 2007

La strana storia di Pazzolivo

Giampaolo Pazzini e Riccardo Montolivo sono la stessa persona? E' questa la domanda che i blogger si pongono da quando è nato il blog Pazzolivo.
Questo blog, infatti, propone una curiosa teoria: questi due giocatori della Fiorentina in realtà sarebbero la stessa persona. Oltre a giocare per la stesa squadra calcistica, hanno la stessa età, stesso modo di calciare, stessi gusti musicali
, tratti somatici simili, stesso taglio di capelli, stessi gusti in fatto di donne...sembrano proprio gemelli.
A conferma della teoria vengono riportate prove inconfutabili:
- secondo le analisi fisiognomiche i loro lineamenti sono perfettamente proporzionali;
- il grafologo, dopo aver effettuato una perizia delle loro firme, conferma che si tratta della stessa persona che finge di scrivere in modo diverso;
- la vicina confessa che più di una volta le è capitato di vederne rietrare a casa uno
e poi uscire l’altro.
Ma come è possibile che siano la stessa persona se ne vediamo due? Semplice, si tratta di bilocazione!

Ma la verità è che i due giocatori sono due persone distinte e a quanto pare è stata solo una bella trovata pubblicitaria della Nike!
E a conferma questa volta ci sono prove veramente inconfutabili: un video in cui i giocatori dichiarano di non essere la stessa persona.


Ma la Nike avrà ideato questa campagna blog-virale sin dall'inizio, oppure l'idea è venuta dopo avere sentito parlare di Pazzolivo?
Comunque sia l'intento di far parlar di sè è riuscito in pieno!

postato da: BrandBlog alle ore 09:36 | link | commenti (17)
categorie: blogosfera, nike, passaparola, virale, fake blogging
martedì, 05 giugno 2007

n95, il telefono delle Blogstar

E' ormai constatato che i Blog influenzano le scelte d'acquisto, ma in che modo?
Un ruolo fondamentale è quello delle cosiddette Blogstar, ovvero le "stelle della blogosfera" in termini di notorietà e influenza. Appare dunque evidente che un'azienda che decide di intraprendere una strategia di marketing virale nella blogosfera ne debba tener conto.

E' proprio quello che ha fatto l'agenzia Digital-PR per promuovere il nuovo modello di telefono cellulare Nokia n95. Il telefonino in questione è stato recapitato ad un ristretto numero di bloggers per farlo testare (per 1 mese), valutare e naturalmente parlarne.
A tal proposito è stato aperto anche un il blog n95 in tasca, in cui la comunità di esperti può esprimere le proprie impressioni.
Leggendo i vari post si può subito notare che i guidizi espressi riguardo le prime impressioni, sono per la maggior parte positivi, anche se non mancano anche quelli un pò più critici riguardo alcuni aspetti. Questo in linea con quanto scritto nella pagina di presentazione del blog stesso:
"Nel momento in cui abbiamo distribuito questi cellulari, non sono stati posti vincoli né obblighi su quanto i nostri esperti vorranno scrivere: l’idea è quella di lasciare scoprire ai nostri appassionati quello che per noi è un prodotto in cui crediamo e di raccogliere sia post positivi che negativi".

Non sarò una Blogstar, però...caro Steve Jobs, mi piacerebbe tanto ricevere l'iPhone! Naturalmente sono disposta ad aspettare fino all'uscita in Europa...

postato da: BrandBlog alle ore 14:23 | link | commenti (10)
categorie: azienda, blogosfera, passaparola
lunedì, 04 giugno 2007

Il nuovo Consumatore 2.0

Segnalo un interessante post di Tommaso Sorchiotti riguardo il nuovo ruolo del consumatore nell'era del Web 2.0.
Nell'articolo viene sottolineata l'importanza degli User Generated Content per
cambiare il modo di fare marketing e superare la tradizionale separazione tra azienda e consumatore.
Vengono dunque elencate 5 fasi in cui è possibile una partecipazione diretta dei clienti:
  • Co-Progettazione: Coinvolgere i clienti in fase di studio del nuovo prodotto. Attraverso una fase di brain-storming, una scelta di preferenza su più alternative o un aiuto nella realizzazione del progetto.
  • Co-Promozione: Semplicemente coinvolgendo la propria utenza nella promozione del prodotto o del marchio. Le possibilità in questa fase sono pressoché illimitate: dalla creazione di una community online che permette di caricare materiale, alla realizzazione di campagne off-line di viral-marketing.
  • Co-Produzione: In fase di realizzazione aprirsi ai contributi di utenti e consumatori competenti e preparati può migliorare il risultato finale e proporre alternative nuove al processo di produzione.
  • Co-Sperimentazione: Nella fase di testing si può decidere di coinvolgere un numero di individui per ottenere un primo feedback. Gli utenti generalmente sono gratificati nel provare in anteprima un prodotto e nell’essere valorizzati come beta-tester.
  • Co-Immaginazione: E’ possibile stimolare l’attaccamento ad un marchio o ad un prodotto, coinvolgendo i consumatori in processi di creazione di community, intesa come un gruppo di appassionati che discutono, si scambiano informazioni e parlano attorno ad un determinato argomento. E’ anche possibile attuare questa fase con iniziative off-line, come incontri o raduni ad esempio, nei quali le persone condividono con altri idee ed esperienze.

Sono infatti sempre di più le aziende che hanno deciso di coinvolgere i consumatori nelle varie fase sopracitate.
Ne è un esempio "Made in Italy" il lancio della nuova Fiat 500
, la cui uscita è prevista per il prossimo 15 settembre. Dal sito gli utenti hanno la possibilità di creare propri spot o altre iniziative pubblicitarie, di personalizzare la carrozzeria e gli interni dell'auto a proprio piacimento, di creare propri jingles per poi scaricarli e altre iniziative di supporto.

I nuovi clienti, infatti, non possono essere più considerati meri acquirenti di beni, ma chiedono un nuovo tipo di relazione, in cui vi sia un dialogo diretto e una maggiore collaborazione con l'azienda.
Per attuare una tale trasformazione delle strategie aziendali, in cui il cliente diviene il protagonista nel percorso di generazione del valore, il Corporate Blog si presenta uno degli strumenti più adatti.
Attraverso questo mezzo, infatti, l'azienda costruisce un nuovo tipo di comunicazione con il cliente, acquistando un voto più umano e "raccontandosi". L'utente, a sua volta, ha la sensazione di partecipare alla vita aziendale, il che porta ad una maggior identificazione con il Brand.

postato da: BrandBlog alle ore 23:59 | link | commenti (2)
categorie: blog, consumatori, web 20, corporate blog, ugc