Per Kryptonite la storia si ripete: un altro filmato in cui una delle catene-antifurto per biciclette prodotte dalla casa viene aperta e un gran passaparola nella blogosfera.
Lo scorso 10 luglio è andato in onda, sulla ITV, "Gone in 60 seconds: The Bike Crime Wave", un documentario sul problema dei numerosi furti di biciclette a Londra. Nel filmato viene mostrato come i ladri riescano facilmente ad aprire le varie catene, tra cui anche quelli Kryptonite, e in che modo la polizia sta affrontando il problema.
Ovviamente a casa Kryptonite non sono stati molto contenti nè di vedere manomessi i loro prodotti in tv, nè delle varie discussioni scaturite nella blogosfera...soprattutto per ciò che era accaduto nel 2004.
Ma non hanno commesso lo stesso errore di tacere sulla questione e non far nulla. Donna Tocci, una degli autori del Corporate Blog, ha scritto un post molto lungo e convincente per replicare a quanto mostrato nel documentario. Innanzitutto viene fatto notare che tra le diverse marche di lucchetti e catene per biciclette protagoniste del filmato, manchi proprio una delle più grandi concorrenti della Kryptonite.
Inoltre, la tronchese utilizzata non è poi così comune: è lunga 42 inch (se il convertitore non dice bugie equivale ad 1 metro!) e costerebbe la modica cifra di 430-530 € circa. Neanche io riesco ad immaginare un ladruncolo di biciclette che se ne va tranquillamente in giro per Londra con una cosa talmente grande e costosa...
Al di là del fatto che il documentario sia stato prodotto o meno da un concorrente, è evidente come Kryptonite abbia appreso dai propri sbagli passati, facendo molta più attenzione alla comunicazione con i clienti...soprattutto per rassicurarli che i loro prodotti sono più sicuri di quello che potrebbe sembrare!