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martedì, 06 novembre 2007

Non si accettano caramelle dagli sconosciuti


valdaChe le aziende utilizzino la blogosfera per fare un pò di buzz non è certo una novità...e non lo è neanche il fatto che, in fin dei conti, questo ai blogger piace!
Ma chi avrebbe mai immaginato che sarebbero state offerte anche delle caramelle?!

Per rinnovare l'immagine della cara Pastiglia Valda, la Ogilvy ha infatti pensato bene di mobilitare il popolo dei blogger...e le loro papille gustative!
Proprio in questi giorni ad alcuni fortunati è stato inviato un cofanetto contenente queste caramelline gommose e, ovviamente, l'invito a parlarne nei propri blog.

Questa attenzione per i blogger è sostenuta anche da un'apposita sezione per gli amici di Valda all'interno del sito e da un Codice Etico di coinvolgimento dei blogger, composto da 13 punti.

Sicuramente il tentativo di ringiovanire il look della nuova vecchia Valda a partire proprio dagli utenti è interessante. Ma non nego che letta la notizia mi sono chiesta: ma cosa divolo ci sarà da scrivere sulle caramelle? Il cofanetto è arrivato, è bello e le caramelle buone, poi? Le caramelle o ti piacciono o no...
Attendo fiduciosa qualche post che mi faccia ricredere!

Ho avuto comunque modo di ricredermi sul fatto che ai blogger regalassero solo aggeggi tecnologici infernali come l'n95 e il Nabaztag...

postato da: BrandBlog alle ore 17:23 | link | commenti (7)
categorie: blog, azienda, blogosfera, consumatori, passaparola
mercoledì, 24 ottobre 2007

Essere un Blogger


A chi non è mai capitato di aver avuto un qualsiasi tipo di problema con un prodotto, o servizio, e passare ore al telefono, inviare email senza ricevere alcuna risposta, ecc.? Beh, a me spesso!

Il più delle volte comunicare con un'azienda è pressochè impossibile e sconfortante.
Come se non bastasse, la maggior parte delle volte l'unica risposta che viene data è che il problema è dovuto ad un errore del cliente e non loro.

L'avventura di Alberto Falossi con la sua banca è l'ennesimo caso di un consumatore che protesta per un disservizio: una perdita di denaro dovuta ad un guasto temporaneo al trading online.
Ma in questo caso il cliente ha avuto la meglio, perchè...è un blogger!
Infatti dopo aver informato la banca che avrebbe scritto dell'accaduto sul suo blog, gli è stato restituito il denaro.
Forse la banca è giunta alla conclusione che è più conveniente restituirere 1000 euro rispetto all'eventualità di un passaparola negativo...

postato da: BrandBlog alle ore 23:58 | link | commenti (9)
categorie: blog, azienda, blogosfera, consumatori, passaparola
lunedì, 15 ottobre 2007

Cavalli per H&M


cavallihmChi segue la moda molto più quanto lo faccia io, forse già sarà a conoscenza delle novità sulla prossima collezione invernale H&M, nota catena di abbigliamento low-cost svedese.
Dopo collaborazioni con importanti nomi come Karl Lagrefeld, Viktor&Rolf, Stella McCartney, Kylie Minogue e Madonna, quest'anno la nuova collezione invernale sarà disegnata dall'italianissimo Roberto Cavalli.

Per il lancio della collezione, previsto per l'8 Novembre, è stato anche inaugurato da pochi giorni un blog che si presenta nel migliore dei modi:
This is a fashion blog about the designer collaboration "Roberto Cavalli at H&M". Welcome to follow the H&M team during the work process of making the Cavalli at H&M collection - from the very start to the launch of the collection on 8 November.

E' forse il segno che anche le grandi firme dell'alta moda iniziano a dare una maggiore importanza al dialogo con i propri clienti?
Oppure è solamente un'altro modo per autocelebrare il proprio prestigio?



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categorie: blog, azienda, blogosfera
martedì, 09 ottobre 2007

Los blogs corporativos


Lo so, ultimamente sto un pò trascurando questo blog...ma il fatto è che la vita "reale", tra ultimi esami e tesi da scrivere, prende il sopravvento!
Quante cose che ho da recuperare...
Tra le tante, ieri sono riuscita finalmente a leggere un interessante studio spagnolo sui corporate blog, che avevo trovato tempo fa grazie alla segnalazione su Il blog del Mestiere di Scrivere.
Già il titolo del lavoro è una buona premessa: “Los blogs corporativos: una opción, no una obligación”.
Concordo pienamente, il corporate blog può essere un ottimo strumento a disposizione delle aziende, ma non un obbligo.
Soprattutto perchè si sente parlare dei blog sempre più spesso ed averne uno sta diventando un pò una moda.
Ormai esistono tantissimi blog aziendali, ma tanti (non tutti) sono ben fatti e riescono veramente a comunicare qualcosa.
Il lavoro si sofferma sui vari aspetti importanti da tenere in considerazione qualora si decida di aprire un blog corporativos e illustra diversi casi.
A chiunque interessi questo tema, io mi limito a consigliare una lettura del lavoro


postato da: BrandBlog alle ore 12:39 | link | commenti (3)
categorie: blog, azienda, corporate blog
mercoledì, 26 settembre 2007

Se blogghi ti licenzio


no_blogNegli ultimi tempi si sente sempre più spesso parlare di persone che perdono il posto di lavoro per aver screditato, nei propri blog, l'azienda per cui lavora(va)no.

Leggo su Blogs4biz che questa volta è toccato ad una ragazza che lavorava niente popò di meno che per la Nintendo.
Jessica Zenner, la sfortunata autrice del blog Inexcusable Behavior, pur avendo sempre utilizzato uno pseudonimo, è stata infatti riconosciuta e licenziata per alcuni contenuti poco appropriati.
Come giustamente sottolineato da Alessio Jacona, sarebbe opportuna una specifica politica aziendale in modo da avere ben chiaro cosa può essere postato e cosa no, cosa può giustificare un allontanamento dal posto di lavoro o meno.
Stabilire dei limiti e porre dei paletti a ciò che una persona può scrivere nel proprio blog può sembrare un paradosso. Ma allo stesso tempo trovo pazzesco che un'azienda, in questo caso la Nintendo, possa semplicemente giustificarsi rispondendo "we generally don’t encourage them"!!!

Episodi come questo di ripetono sempre più frequentemente, alcuni giorni fa mi è anche capitato di leggere di un caso in cui la Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento di una infermiera che "aveva proferito espressioni offensive sulla capacità e sulla professionalità del personale" dell'ospedale.


Spero che politiche in merito vengano adottate da sempre più aziende, altrimenti i miei futuri colloqui di lavoro potrebbero essere del tipo:
"lei ha un blog?"
"sì..."
"allora, se vuole essere assunta, giuri solennemente di non parlar mai male dell'azienda!"
"lo giuro, lo giuro..."

postato da: BrandBlog alle ore 17:08 | link | commenti (10)
categorie: blog, azienda
lunedì, 24 settembre 2007

Il ritorno di Virgilio


Si vociferava da un pò di tempo...da oggi è tornato il buon caro e vecchio Virgilio, il bello di Internet.

(In via ufficiale) Ha avuto tutto inizio grazie al Comitato Amici di Virgilio, un movimento nato nella blogosfera nostrana e che in pochissimo tempo avrebbe raccolto tantissime firme a favore del ritorno di Virgilio.
La Telecom non poteva certamente fare orecchie da mercante difronte a tutte queste persone, ed ha pensato bene di accontentarle.
Da una settimana a questa parte sul sito, affianco al marchio Alice, apparivano una serie di nomi (Fabrizio, Mario, Alessia, ecc.).
E d
a questa mattina potrete notare che il marchio è in secondo piano rispetto a quello di Virgilio!

(In via ufficiosa) Altro che movimento e petizione...non è altro che una bella strategia di marketing della tanto cara Telecom Italia, forse per giustificare l'ennesimo cambio del marchio!
Nulla da ridire in merito al ritorno alle origini, ma che senso ha spacciare tutto ciò per qualcosa voluto "dal basso"?
E' evidente che il miglior amico di Virgilio altro non è che Virgilio stesso!

E i blogger, che si sa...si irritano facilmente davanti le "azioni poco trasparenti" delle aziende, se la prenderanno? Forse non più di tanto...era evidente sin dall'inizio che era tutta una montatura!

postato da: BrandBlog alle ore 09:39 | link | commenti (5)
categorie: azienda, blogosfera, consumatori
martedì, 28 agosto 2007

Il Blog degli Hackers


windows-piracyUn nuovo blog per la Microsoft, anche se alquanto singolare...infatti è tenuto da degli hackers.
Già, Hackers @ Microsoft raccoglierà gli interventi proprio di coloro i quali vengono solitamente indicati come strani tipi loschi che nella vita non hanno nulla di meglio da fare che passare le loro giornate davanti al pc e complicare la vita degli altri!

Nel post iniziale, l'azienda spiega che questa immagine negativa dovrebbe essere rivista, poichè un vero hacker è semplicemente una persona curiosa di comprendere il funzionamento dei sistemi.
Inoltre, Microsoft ammette di aver reclutato degli hackers, che operano nei settori dello sviluppo, della ricerca, del testing, della gestione e della sicurezza, ovviamente in maniera etica e legale.
Lo scopo del blog è proprio quello di rendere noto e valorizzare il loro lavoro.

I problemi di alcuni dei prodotti Microsoft sono ben noti, ma il tentativo da parte dell'azienda di esporsi e rendere pubbliche eventuali falle (o quant'altro) è una bella prova.
Del resto, forse è meglio "ammettere" in prima persona i propri difetti che lasciare agli altri la parola!

[via Webnews]

postato da: BrandBlog alle ore 22:56 | link | commenti (12)
categorie: blog, azienda, blogosfera
mercoledì, 22 agosto 2007

Bella's Buzz


Sono sempre più numerose le aziende alla ricerca di un pò di notorietà nella blogosfera...e magari anche di qualche recensione positiva. Per questo ai blogger viene spesso offerto di provare ogni genere di prodotti...questa volta anche del cibo per cani!!!
Ovviamente il blogger scelto non poteva essere un uomo (cosa potrebbe capirne di delizie canine!), ma una simpatica boxer di nome Bella che vive nell'Oregon con la sua mamma e il suo papà.

Il Bella's Boxer Shorts è semplicemente fantastico! E deve essere piaciuto tanto anche alla Freshpet visto che ha fatto recapitare a casa di Bella qualche assaggio della linea di prodotti Homestyle Select.
Chi, come me, ha dei cani sa bene che non è facile fargli mangiare qualcosa se non è di loro gradimento...beh, Bella sembra che sia rimasta molto soddisfatta! Tanto che ne ha scritto proprio un bel post, in cui anche la padrona fa i complimenti all'azienda per la qualità dei prodotti.

Ok, se qualche produttore di cibo per cani dovesse leggere questo post...non conviene inviarmi nulla: ho 3 pastori maremmani, per cui non basterebbe un misero assaggino!!!

postato da: BrandBlog alle ore 09:23 | link | commenti (8)
categorie: blog, azienda, consumatori
lunedì, 13 agosto 2007

Johnson & Johnson contro la Croce Rossa


croce rossaLa multinazionale farmaceutica Johnson & Johnson ha deciso di far causa alla Croce Rossa americana per aver utilizzato, su prodotti commerciali, il noto simbolo della croce rossa.
La J&J, infatti, rivendica l'esclusiva del logo, registrato nell'ormai lontano 1887, e ceduto alla Croce Rossa nel 1895 solamente per scopi di volontariato.

La causa della controversia è l'utilizzo del simbolo a fini commerciali da parte della Croce Rossa, nel lancio di una nuova linea di prodotti per l'igiene.
Dunque...lo stesso logo per prodotti in concorrenza tra loro!

bath_icon1La notizia di un colosso internazionale che decide di far causa ad un'organizzazione di volontariato ha ovviamente suscitato un grande interesse tra gli abitanti della blogosfera...e gran parte di loro attacca duramente la J&J.
La cosa non ha comunque colto di sorpresa la multinazionale, che ha sin dall'inizio preferito utilizzare il corporate blog per comunicare direttamente con i propri clienti in merito alla vicenda.
Una comunicazione all'insegna della trasparenza e sincertà, per informare i lettori circa i motivi che hanno portato la
J&J ad intraprendere una causa legale, tentando di salvaguardare nel miglior modo possibile la credibilità e l'immagine dell'azienda.

Ottimo crisis management...però non saprei proprio chi l'avrà vinta!

[via VisionPost]

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categorie: blog, azienda, blogosfera, consumatori, passaparola, corporate blog
mercoledì, 08 agosto 2007

Commenti moderati per PlayStation.Blog


A chi, qualche volta, è capitato di leggere questo blog dovrebbe essere chiaro come la penso circa la possibilità di commentare in un corporate blog: se non vi è l'opportunità di rispondere, non è un vero e proprio Blog (con la B maiuscola).

A volte però può capitare che i commenti off-topic diventino troppi e cominci ad esserci un'eccessiva confusione.

Questo è proprio quello che si è verificato nel PlayStation.Blog: un numero sempre maggiore di commenti futili e non inerenti ai post hanno reso la situazione caotica.
Dal blog leggo che per porre rimedio a questa confusione generale, si è deciso di optare per una moderazione dei commenti:
"Since we launched the blog we have been extremely liberal in our monitoring policies because we wanted you guys and gals to get to know each other and share ideas. Lately, however, we have been getting complaints that there is so much noise accompanying each post that people can’t separate the good meat from the chatter. We definitely hear you. So, we are going to step up our moderation of off-topic, nonsensical posts or posts on topics that we have already addressed".

La trovo una buona soluzione, poichè se una delle finalità di un blog aziendale è quella di dialogare con i propri clienti...in una situazione del genere non è umanamente possibile!
Innanzitutto, perchè l'azienda non è in grado di ascoltare e comprendere le opinioni espresse da chi lascia commenti "seri".
Inoltre, a lungo andare la situazione potrebbe portare i lettori a non commentare più...tanto nessuno li leggerebbe!

postato da: BrandBlog alle ore 12:18 | link | commenti (2)
categorie: blog, azienda, corporate blog