
A quanto leggo, il sig. Montgomery Burns è riuscito a prendere possesso della JetBlue Airways, dichiarando nel blog della compagnia:
Hi I'm Montgomery Burns,
Here's my newest attempt at robbing a man of his livelihood. I have temporarily taken over David Neeleman's Log as I believe I have more efficient ways to run this airline. I could crush him like an ant.
Naturalmente questa altro non è che una delle tantissime iniziative messe in atto per la promozione del film "The Simpson Movie", a cui ovviamente la JetBlue Airways contribuisce come "the Official Airline of Springfield", giocando soprattutto sul fatto che l'esatta collocazione geografica di questa città è da sempre un mistero.
Tuttosommato è stata un'idea simpatica quella di utilizzare in questo modo il proprio blog aziendale per promuovere il film, anche se ritengo che questo strumento dovrebbe essere usato per ben altro: instaurare una relazione con i propri consumatori e dialogare con loro.
Dunque, il corporate blog c'è, un'idea originale per avvicinarsi ai lettori (in questo caso soprattutto giovani) anche...ma poi manca la possibilità di lasciare commenti!
Man mano che leggevo la pagina pensavo ci sarebbero stati centinaia di commenti per il diabolico sig. Burns e invece nada!
(via Movie Marketing Madness)
In un Corporate Blog, fino a che punto i blogger possono scrivere propri pareri e considerazioni personali?
E' quello che mi sono chiesta leggendo un post di Lauren Turner sul Google Health Advertising Blog, nel quale critica apertemente il nuovo film-denuncia di Michael Moore sul sistema sanitario statunitense, Sicko.
Nel suddetto post, oltre alla critica del film, l'autrice invita gli operatori sanitari ad utilizzare tutti gli strumenti di Google per rispondere alle accuse e difendere la propria reputazione.
Ovviamente le polemiche in merito sono state molte, dal momento che non era nemmeno ben chiaro se si trattasse solamente di considerazioni personali dell'autrice, oppure di un tentativo di vendere spazi pubblicitari da parte di Google.
A questo l'azienda ha risposto precisando di non aver preso alcuna posizione ufficiale riguardo il film di Moore, mentre l'autrice in un secondo post spiega che le sue erano solamente opinioni personali.
In un blog personale ogniuno è libero di scrivere apertamente i propri pareri e giudizi riguardo temi anche delicati. Ma in corporate blog ciò è ammissibile fino ad un certo punto, poichè per un lettore un post è scritto dall'azienda stessa e non dall'autore "X".
Scrivere sul blog aziendale vuol dire parlare anche a nome dell'azienda!
Esprimere opinioni personali su temi importanti come il sistema sanitario, da sempre oggetto di discussioni, per di più suggerendo l'acquisto di spazi pubblicitari dall'azienda che in quel momento si rappresenta...no, non è stata una proprio una scelta sensata!
Per una buona campagna di marketing virale ci vuole tempo e pazienza...questo vale anche per i film. La Warner Bros, ha infatti dato inizio ad una campagna virale per promuovere il nuovo film The Dark Night (sequel di Batman Begins) con più di un anno in anticipo rispetto l'uscita del film nelle sale cinematografiche statunitensi.
Tutto ha avuto inizio con il sito IBeliveinHarveyDent, che segue la (finta) campagna elettorale del candidato sindaco di Gotham City,Harvey Dent. Dopo poco appare in Rete anche IBeliveinHarveyDentToo che permetteva ad ogni utente di rimuovere un pixel dalla foto di Harvey Dent, previa registrazione tramite indirizzo email.
Una volta rimossi tutti i pixel, cosa appare? Proprio l'immagine in anteprima del nuovo Joker!
Questo inquietante volto deformato e cicatrizzato ha fatto letteralmente impazzire la blogosfera, tanto che il protagonista delle svariate discussioni non è l'eroico uomo-pipistrello, ma il suo malvagio nemico Joker!
Ora sul sito appare solo la scritta: Page not found. Ma evidenziando tutta la pagina appaiono una serie di HaHaHa, con delle alcune lettere sparse che sembra non vogliano dir nulla, ma se messe insieme formano un messaggio: "See you in December"...a cos'altro avrà pensato la Warner Bros?
In questo caso di marketing cinematografico, la trovata è stata semplicemente geniale. Attraverso un paio di siti web abbastanza statici e un buzz nella blogosfera enorme...ecco fatto: tutti parlano di questo film, nonostante sia ancora in produzione!
(via: Adverblog)
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