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martedì, 09 ottobre 2007

Los blogs corporativos


Lo so, ultimamente sto un pò trascurando questo blog...ma il fatto è che la vita "reale", tra ultimi esami e tesi da scrivere, prende il sopravvento!
Quante cose che ho da recuperare...
Tra le tante, ieri sono riuscita finalmente a leggere un interessante studio spagnolo sui corporate blog, che avevo trovato tempo fa grazie alla segnalazione su Il blog del Mestiere di Scrivere.
Già il titolo del lavoro è una buona premessa: “Los blogs corporativos: una opción, no una obligación”.
Concordo pienamente, il corporate blog può essere un ottimo strumento a disposizione delle aziende, ma non un obbligo.
Soprattutto perchè si sente parlare dei blog sempre più spesso ed averne uno sta diventando un pò una moda.
Ormai esistono tantissimi blog aziendali, ma tanti (non tutti) sono ben fatti e riescono veramente a comunicare qualcosa.
Il lavoro si sofferma sui vari aspetti importanti da tenere in considerazione qualora si decida di aprire un blog corporativos e illustra diversi casi.
A chiunque interessi questo tema, io mi limito a consigliare una lettura del lavoro


postato da: BrandBlog alle ore 12:39 | link | commenti (3)
categorie: blog, azienda, corporate blog
lunedì, 13 agosto 2007

Johnson & Johnson contro la Croce Rossa


croce rossaLa multinazionale farmaceutica Johnson & Johnson ha deciso di far causa alla Croce Rossa americana per aver utilizzato, su prodotti commerciali, il noto simbolo della croce rossa.
La J&J, infatti, rivendica l'esclusiva del logo, registrato nell'ormai lontano 1887, e ceduto alla Croce Rossa nel 1895 solamente per scopi di volontariato.

La causa della controversia è l'utilizzo del simbolo a fini commerciali da parte della Croce Rossa, nel lancio di una nuova linea di prodotti per l'igiene.
Dunque...lo stesso logo per prodotti in concorrenza tra loro!

bath_icon1La notizia di un colosso internazionale che decide di far causa ad un'organizzazione di volontariato ha ovviamente suscitato un grande interesse tra gli abitanti della blogosfera...e gran parte di loro attacca duramente la J&J.
La cosa non ha comunque colto di sorpresa la multinazionale, che ha sin dall'inizio preferito utilizzare il corporate blog per comunicare direttamente con i propri clienti in merito alla vicenda.
Una comunicazione all'insegna della trasparenza e sincertà, per informare i lettori circa i motivi che hanno portato la
J&J ad intraprendere una causa legale, tentando di salvaguardare nel miglior modo possibile la credibilità e l'immagine dell'azienda.

Ottimo crisis management...però non saprei proprio chi l'avrà vinta!

[via VisionPost]

postato da: BrandBlog alle ore 18:47 | link | commenti (2)
categorie: blog, azienda, blogosfera, consumatori, passaparola, corporate blog
mercoledì, 08 agosto 2007

Commenti moderati per PlayStation.Blog


A chi, qualche volta, è capitato di leggere questo blog dovrebbe essere chiaro come la penso circa la possibilità di commentare in un corporate blog: se non vi è l'opportunità di rispondere, non è un vero e proprio Blog (con la B maiuscola).

A volte però può capitare che i commenti off-topic diventino troppi e cominci ad esserci un'eccessiva confusione.

Questo è proprio quello che si è verificato nel PlayStation.Blog: un numero sempre maggiore di commenti futili e non inerenti ai post hanno reso la situazione caotica.
Dal blog leggo che per porre rimedio a questa confusione generale, si è deciso di optare per una moderazione dei commenti:
"Since we launched the blog we have been extremely liberal in our monitoring policies because we wanted you guys and gals to get to know each other and share ideas. Lately, however, we have been getting complaints that there is so much noise accompanying each post that people can’t separate the good meat from the chatter. We definitely hear you. So, we are going to step up our moderation of off-topic, nonsensical posts or posts on topics that we have already addressed".

La trovo una buona soluzione, poichè se una delle finalità di un blog aziendale è quella di dialogare con i propri clienti...in una situazione del genere non è umanamente possibile!
Innanzitutto, perchè l'azienda non è in grado di ascoltare e comprendere le opinioni espresse da chi lascia commenti "seri".
Inoltre, a lungo andare la situazione potrebbe portare i lettori a non commentare più...tanto nessuno li leggerebbe!

postato da: BrandBlog alle ore 12:18 | link | commenti (2)
categorie: blog, azienda, corporate blog
lunedì, 30 luglio 2007

Altri lucchetti Kryptonite aperti...


kryptonitelockPer Kryptonite la storia si ripete: un altro filmato in cui una delle catene-antifurto per biciclette prodotte dalla casa viene aperta e un gran passaparola nella blogosfera.

Lo scorso 10 luglio è andato in onda, sulla ITV, "Gone in 60 seconds: The Bike Crime Wave", un documentario sul problema dei numerosi furti di biciclette a Londra. Nel filmato viene mostrato come i ladri riescano facilmente ad aprire le varie catene, tra cui anche quelli Kryptonite, e in che modo la polizia sta affrontando il problema.

Ovviamente a casa Kryptonite non sono stati molto contenti nè di vedere manomessi i loro prodotti in tv, nè delle varie discussioni scaturite nella blogosfera...soprattutto per ciò che era accaduto nel 2004.
Ma non hanno commesso lo stesso errore di tacere sulla questione e non far nulla. Donna Tocci, una degli autori del Corporate Blog, ha scritto un post molto lungo e convincente per replicare a quanto mostrato nel documentario. Innanzitutto viene fatto notare che tra le diverse marche di lucchetti e catene per biciclette protagoniste del filmato, manchi proprio una delle più grandi concorrenti della Kryptonite.
Inoltre, la tronchese utilizzata non è poi così comune: è lunga 42 inch (se il convertitore non dice bugie equivale ad 1 metro!) e costerebbe la modica cifra di 430-530 € circa. Neanche io riesco ad immaginare un ladruncolo di biciclette che se ne va tranquillamente in giro per Londra con una cosa talmente grande e costosa...

Al di là del fatto che il documentario sia stato prodotto o meno da un concorrente, è evidente come Kryptonite abbia appreso dai propri sbagli passati, facendo molta più attenzione alla comunicazione con i clienti...soprattutto per rassicurarli che i loro prodotti sono più sicuri di quello che potrebbe sembrare!


postato da: BrandBlog alle ore 17:02 | link | commenti (6)
categorie: azienda, blogosfera, corporate blog
mercoledì, 25 luglio 2007

Desmoblog continua o no?


Non sono una gran fan del motociclismo, però ogni tanto vado volentieri a visitare Desmoblog, perchè penso che sia uno dei più importanti corporate blog italiani.

Dopo la successione di Del Torchio a Minoli nella gestione del blog dell'azienda, quel che maggiormente mi interessava era capire se, e come, la comunicazione sarebbe cambiata.

In effetti qualcosa è cambiato. Innanzitutto CHI scrive.
Mentre prima era Minoli a scrivere, ora i post vengono firmati "by Ducati".
Non so, secondo me già qualcosa viene meno.
Il fatto che Del Torchio abbia avuto la carica di amministratore delegato non comporta necessariamente che debba essere lui a gestire il blog. Quindi l'idea di una Redazione di Desmoblog può essere una buona soluzione.
Secondo me però manca qualcosa...un nome e cognome di chi sta scrivendo, in modo da avere la sensazione di conversare con qualcuno in carne ed ossa e non con la marca Ducati!
E' comunque una mia impressione, magari per i ducatisti non cambia nulla!

Un'altra cosa che ho notato è che il blog non viene aggiornato ormai dal 30 giugno.
Redazione Desmoblog, non stiamo trascurando un pò troppo il blog e soprattutto i lettori?

Dunque mi chiedo: Desmoblog continua o no?
Secondo me (per ora) no. Con la nuova gestione del blog, non è più il vecchio Desmoblog, ma qualcosa di nuovo, dai tratti ancora poco chiari.
Speriamo bene che nel futuro le cose migliorino, perchè sarebbe proprio un gran peccato!

postato da: BrandBlog alle ore 10:33 | link | commenti (5)
categorie: corporate blog
giovedì, 19 luglio 2007

Mhorea ti premia


In una blogosfera piena di corporate blog chiusi ai commenti dei propri lettori, ecco finalmente un'azienda che dimostra di non aver paura: Mhorea.
Questa azienda è, infatti, riuscita a trovare un modo divertente per iniziare a dialogare anche con le lettrici più timide, restie nel lasciare commenti.

Mhorea ti premia è un concorso a cui tutte le lettrici del corporate blog possono partecipare, semplicemente lasciando dei commenti.
Ogni due settimane, fino al 30 settembre, verrà scelta una fortunata vincitrice di un bikini della collezione basica mhorea.
(Ulteriori informazioni sul concorso sono disponibili qui.)

Veramente una bella iniziativa, per di più ideata da un'azienda che ha aperto il blog da solamente due mesi!


postato da: BrandBlog alle ore 02:00 | link | commenti (8)
categorie: blogosfera, consumatori, corporate blog
martedì, 17 luglio 2007

Corporate Blog anche per Sony


Dopo la "geniale" trovata natalizia del fake blog di PSP, lo scorso mese Sony ha deciso di aprire un (vero) blog dedicato alla PlayStation.
E sembra proprio che sia stato un successo, perchè proprio ieri è nato anche un corporate blog della Sony Electronics.
Rick Clancy, portavoce di Sony Electronics negli Stati Uniti, scrive:
"I realize that this blog may not please everyone, but the world of Sony sure does have a lot to offer." "I hope to bring you some insights and prospectives on innovative products, new technologies, industry issues, major events, consumer topics, b2b initiatives, marketing campaigns, retail strategies, customer service, environmental efforts, and more...much more. I will also use this site to clarify misperceptions, debate certain hot topics, address iusses in the press, announce major service alerts, talk about key trends and comment on timely news events."
Spiega, inoltre, che i commenti saranno moderati. Meglio di niente, almeno c'è un minimo di dialogo con i lettori! Magari con il passare del tempo potrebbero decidere di osare del tutto...

A quanto pare il detto "sbagliando si impara" è vero anche per la Sony!
 

postato da: BrandBlog alle ore 23:43 | link | commenti (3)
categorie: blog, azienda, corporate blog
venerdì, 06 luglio 2007

Montgomery Burns ora è anche blogger


simpsonmovieA quanto leggo, il sig. Montgomery Burns è riuscito a prendere possesso della JetBlue Airways, dichiarando nel blog della compagnia:

Hi I'm Montgomery Burns,
Here's my newest attempt at robbing a man of his livelihood. I have temporarily taken over David Neeleman's Log as I believe I have more efficient ways to run this airline. I could crush him like an ant.

Naturalmente questa altro non è che una delle tantissime iniziative messe in atto per la promozione del film "The Simpson Movie", a cui ovviamente la JetBlue Airways contribuisce come "the Official Airline of Springfield", giocando soprattutto sul fatto che l'esatta collocazione geografica di questa città è da sempre un mistero.

Tuttosommato è stata un'idea simpatica quella di utilizzare in questo modo il proprio blog aziendale per promuovere il film, anche se ritengo che questo strumento dovrebbe essere usato per ben altro: instaurare una relazione con i propri consumatori e dialogare con loro.
Dunque, il corporate blog c'è, un'idea originale per avvicinarsi ai lettori (in questo caso soprattutto giovani) anche...ma poi manca la possibilità di lasciare commenti!
Man mano che leggevo la pagina pensavo ci sarebbero stati centinaia di commenti per il diabolico sig. Burns e invece nada!

(via Movie Marketing Madness)

postato da: BrandBlog alle ore 16:49 | link | commenti (7)
categorie: cinema, corporate blog
martedì, 03 luglio 2007

Google e il nuovo film di Moore


In un Corporate Blog, fino a che punto i blogger possono scrivere propri pareri e considerazioni personali?
E' quello che mi sono chiesta leggendo un post di Lauren Turner sul Google Health Advertising Blog, nel quale critica apertemente il nuovo film-denuncia di Michael Moore sul sistema sanitario statunitense, Sicko.
Nel suddetto post, oltre alla critica del film, l'autrice invita gli operatori sanitari ad utilizzare tutti gli strumenti di Google per rispondere alle accuse e difendere la propria reputazione.

Ovviamente le polemiche in merito sono state molte, dal momento che non era nemmeno ben chiaro se si trattasse solamente di considerazioni personali dell'autrice, oppure di un tentativo di vendere spazi pubblicitari da parte di Google.
A questo l'azienda ha risposto precisando di non aver preso alcuna posizione ufficiale riguardo il film di Moore, mentre l'autrice in un secondo post spiega che le sue erano solamente opinioni personali.

In un blog personale ogniuno è libero di scrivere apertamente i propri pareri e giudizi riguardo temi anche delicati. Ma in corporate blog ciò è ammissibile fino ad un certo punto, poichè per un lettore un post è scritto dall'azienda stessa e non dall'autore "X".
Scrivere sul blog aziendale vuol dire parlare anche a nome dell'azienda!
Esprimere opinioni personali su temi importanti come il sistema sanitario, da sempre oggetto di discussioni, per di più suggerendo l'acquisto di spazi pubblicitari dall'azienda che in quel momento si rappresenta...no, non è stata una proprio una scelta sensata!


postato da: BrandBlog alle ore 00:44 | link | commenti (5)
categorie: cinema, google, corporate blog
lunedì, 04 giugno 2007

Il nuovo Consumatore 2.0

Segnalo un interessante post di Tommaso Sorchiotti riguardo il nuovo ruolo del consumatore nell'era del Web 2.0.
Nell'articolo viene sottolineata l'importanza degli User Generated Content per
cambiare il modo di fare marketing e superare la tradizionale separazione tra azienda e consumatore.
Vengono dunque elencate 5 fasi in cui è possibile una partecipazione diretta dei clienti:
  • Co-Progettazione: Coinvolgere i clienti in fase di studio del nuovo prodotto. Attraverso una fase di brain-storming, una scelta di preferenza su più alternative o un aiuto nella realizzazione del progetto.
  • Co-Promozione: Semplicemente coinvolgendo la propria utenza nella promozione del prodotto o del marchio. Le possibilità in questa fase sono pressoché illimitate: dalla creazione di una community online che permette di caricare materiale, alla realizzazione di campagne off-line di viral-marketing.
  • Co-Produzione: In fase di realizzazione aprirsi ai contributi di utenti e consumatori competenti e preparati può migliorare il risultato finale e proporre alternative nuove al processo di produzione.
  • Co-Sperimentazione: Nella fase di testing si può decidere di coinvolgere un numero di individui per ottenere un primo feedback. Gli utenti generalmente sono gratificati nel provare in anteprima un prodotto e nell’essere valorizzati come beta-tester.
  • Co-Immaginazione: E’ possibile stimolare l’attaccamento ad un marchio o ad un prodotto, coinvolgendo i consumatori in processi di creazione di community, intesa come un gruppo di appassionati che discutono, si scambiano informazioni e parlano attorno ad un determinato argomento. E’ anche possibile attuare questa fase con iniziative off-line, come incontri o raduni ad esempio, nei quali le persone condividono con altri idee ed esperienze.

Sono infatti sempre di più le aziende che hanno deciso di coinvolgere i consumatori nelle varie fase sopracitate.
Ne è un esempio "Made in Italy" il lancio della nuova Fiat 500
, la cui uscita è prevista per il prossimo 15 settembre. Dal sito gli utenti hanno la possibilità di creare propri spot o altre iniziative pubblicitarie, di personalizzare la carrozzeria e gli interni dell'auto a proprio piacimento, di creare propri jingles per poi scaricarli e altre iniziative di supporto.

I nuovi clienti, infatti, non possono essere più considerati meri acquirenti di beni, ma chiedono un nuovo tipo di relazione, in cui vi sia un dialogo diretto e una maggiore collaborazione con l'azienda.
Per attuare una tale trasformazione delle strategie aziendali, in cui il cliente diviene il protagonista nel percorso di generazione del valore, il Corporate Blog si presenta uno degli strumenti più adatti.
Attraverso questo mezzo, infatti, l'azienda costruisce un nuovo tipo di comunicazione con il cliente, acquistando un voto più umano e "raccontandosi". L'utente, a sua volta, ha la sensazione di partecipare alla vita aziendale, il che porta ad una maggior identificazione con il Brand.

postato da: BrandBlog alle ore 23:59 | link | commenti (2)
categorie: blog, consumatori, web 20, corporate blog, ugc