
Negli ultimi giorni, per via degli esami, ho poco tempo da dedicare al girovagare nella blogosfera per vedere ciò di cui si parla maggiormente. Oggi pomeriggio, al ritorno dall'ennesimo esame, sono finalmente riuscita a concedermi qualche oretta e mi sono soffermata a leggere un post di Luca Sartoni riguardo una vicenda capitata ad una blogger italiana.
A grandi linee la vicenda è questa: la ragazza cena in un ristorante, non ne rimane molto soddisfatta (soprattutto per un commento poco garbato da parte di una cameriera) e scrive un post sul suo blog per raccontare l'accaduto e le sue proprie impressioni al riguardo.
La titolare del locale, venuta a conoscenza del post, decide di risponderle.
Bene, fin qui non ci sarebbe nulla di strano, se non che il commento lasciato non è neanche lontanamente un tentativo di scusarsi con la ragazza per l'accaduto. Anzi, viene persino "rimproverata" per aver preteso un buon servizio nonostante la serata fosse confusionale.
Hanno poi inizio una serie di commenti da parte di fedeli clienti del locale, accorsi per difendere a spada tratta la titolare.
Dulcis in fundo...compare il secondo titolare che minaccia di denunciare la ragazza se non cancella il post in questione.
Benvenga il monitoraggio della blogosfera anche da parte dei titolari di ristoranti, visto che solitamente la si immagina come attività esclusiva delle grandi aziende!
Ma i gestori in questione non hanno capito un bel nulla riguardo al modo in cui gestire un parere negativo, una semplice opinione personale.
Invece di limitarsi a lasciare un commento del tipo "gentile cliente, ci spiace...ritorni a cena da noi...e vedrà che...ecc.", si chiede invece che il post venga rimosso.
Una persona non può essere libera di scrivere sul suo blog personale il fatto di non essere soddisfatta di un prodotto o servizio?
Allora che funzione avrebbe monitorare? Solo quella di vedere come si parla bene di noi?
Una cose è certa, la peggior pubblicità al ristorante se la sono fatta proprio i titolari stessi!
Decido di comprare un nuovo telefonino, faccio un giro per online per vedere quali sono gli ultimi modelli, ne individuo un paio che potrebbero fare al mio caso e poi cerco tra i vari rivenditori online quale offre i prezzi più vantaggiosi.
Ho trovato il sito che cercavo: vende quel cellulare a prezzi incomparabili rispetto a quelli del negozio sotto casa!
Ora ho davanti a me 2 opzioni, acquistare direttamente il telefonino o controllare prima i giudizi delle altre persone in merito a questo sito.
Va bè, per prudenza scelgo la seconda opzione: è sempre meglio avere qualche conferma, non si sa mai...
Ma guarda un pò...i commenti negativi sono tantissimi!
Gente che ha già acquistato su quel sito non solo non si è mai vista recapitare a casa l'oggetto in questione...ad alcuni di loro non gli sono stati restituiti neanche i soldi!!
Ok, pazienza, vorrà dire che lo comprerò da qualche altra parte.
Tantissime persone (tra cui una mia carissima amica) hanno invece optato per l'acquisto immediato ed il sito in questione è Mallteam.
Attraverso una breve ricerca su qualsiasi motore di ricerca è possibile vedere che i malcapitati sono veramente in molti, basta cliccare qui (c'è anche il video di un servizio di Striscia la Notizia), qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui...penso possa bastare.
Mi viene dunque da chiedere se questa azienda abbia mai sentito, anche solo vagamente, parlare di monitoraggio del passaparola ...penso proprio di no!
Eppure sarebbe logico ipotizzare che la maggior parte delle persone che acquisteranno online saranno anche le stesse che "vivono" maggiormente la Rete.
E sono le stesse persone che possono anche comprendere i "momentanei" problemi di un'azienda, ma non la totale mancanza di comunicazione. Questo le porta a raccontare la loro disavventura, senza alcun fine se non quello di informare gli altri e sconsigliare il sito in questione.
E intanto il passaparola negativo continua...
La nuova figura professionale del Netclipper, nata e consolidatasi negli Usa, sta ora cominciando ad affermarsi anche in Italia.
La funzione svolta da questo esperto è quella di navigare tra l'infinita marea di informazioni presenti in Rete ed individuare cosa si sta dicendo a proposito di un Brand.
Sono, infatti, sempre più numerose le aziende che decidono di affidarsi ad un'agenzia specializzata nel monitoraggio delle più importanti fonti di informazione del Web: siti, chat, forum e soprattutto blog.
Per salvaguardare la propria immagine, le aziende debbono innanzitutto comprendere il potere di influenza della Rete e del passaparola tra netizen. Il secondo passo è quello di "ascoltare" le varie conversazioni in Rete ed individuare quelle che riguardano il proprio Brand.
Questa importante attività svolta dal Netclipper, permette dunque all'azienda di avere una mappa di questi riferimenti, per individuare ed intervenire prontamente in caso di insoddisfazione e reclami da parte dei clienti.
Dal momento che le informazioni viaggiano ad una velocità impensabile fino a pochi anni fa, è evidente che la classica ricerca per parole chiave nei motori di ricerca non è più sufficiente. Proprio per questo la nuova professione del Netclipper, un vero e proprio detective del Web, è sempre più ricercata.
Del resto, se anche Kryptonite a suo tempo avesse assunto un Netclipper, oggi non sarebbe un esempio (ormai storico) di quanto sia importante un costante monitoraggio delle conversazioni della Rete...
(via La Stampa)
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