Chi sono

Utente: BrandBlog
Nome: Elisa Colucci

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Contatore

Grazie per le *loading* visite!
martedì, 06 novembre 2007

Non si accettano caramelle dagli sconosciuti


valdaChe le aziende utilizzino la blogosfera per fare un pò di buzz non è certo una novità...e non lo è neanche il fatto che, in fin dei conti, questo ai blogger piace!
Ma chi avrebbe mai immaginato che sarebbero state offerte anche delle caramelle?!

Per rinnovare l'immagine della cara Pastiglia Valda, la Ogilvy ha infatti pensato bene di mobilitare il popolo dei blogger...e le loro papille gustative!
Proprio in questi giorni ad alcuni fortunati è stato inviato un cofanetto contenente queste caramelline gommose e, ovviamente, l'invito a parlarne nei propri blog.

Questa attenzione per i blogger è sostenuta anche da un'apposita sezione per gli amici di Valda all'interno del sito e da un Codice Etico di coinvolgimento dei blogger, composto da 13 punti.

Sicuramente il tentativo di ringiovanire il look della nuova vecchia Valda a partire proprio dagli utenti è interessante. Ma non nego che letta la notizia mi sono chiesta: ma cosa divolo ci sarà da scrivere sulle caramelle? Il cofanetto è arrivato, è bello e le caramelle buone, poi? Le caramelle o ti piacciono o no...
Attendo fiduciosa qualche post che mi faccia ricredere!

Ho avuto comunque modo di ricredermi sul fatto che ai blogger regalassero solo aggeggi tecnologici infernali come l'n95 e il Nabaztag...

postato da: BrandBlog alle ore 17:23 | link | commenti (7)
categorie: blog, azienda, blogosfera, consumatori, passaparola
mercoledì, 24 ottobre 2007

Essere un Blogger


A chi non è mai capitato di aver avuto un qualsiasi tipo di problema con un prodotto, o servizio, e passare ore al telefono, inviare email senza ricevere alcuna risposta, ecc.? Beh, a me spesso!

Il più delle volte comunicare con un'azienda è pressochè impossibile e sconfortante.
Come se non bastasse, la maggior parte delle volte l'unica risposta che viene data è che il problema è dovuto ad un errore del cliente e non loro.

L'avventura di Alberto Falossi con la sua banca è l'ennesimo caso di un consumatore che protesta per un disservizio: una perdita di denaro dovuta ad un guasto temporaneo al trading online.
Ma in questo caso il cliente ha avuto la meglio, perchè...è un blogger!
Infatti dopo aver informato la banca che avrebbe scritto dell'accaduto sul suo blog, gli è stato restituito il denaro.
Forse la banca è giunta alla conclusione che è più conveniente restituirere 1000 euro rispetto all'eventualità di un passaparola negativo...

postato da: BrandBlog alle ore 23:58 | link | commenti (9)
categorie: blog, azienda, blogosfera, consumatori, passaparola
mercoledì, 19 settembre 2007

Bzzers

Grazie all'invito di Alex, da oggi anche io sono una Bzzer!

Bzzers è una community di consumatori consapevoli, appassionati e attivi (i Bzzers) che amano essere informati ed informare senza intermediari, che vogliono avere un rapporto diretto con i brand, scoprire e provare nuovi prodotti prima del lancio sul mercato e condividere volontariamente informazioni, esperienze ed opinioni con i brand e con gli amici, off line e online.

Bzzers e’ nata con l’obiettivo di proiettare il buzz marketing nel web 2.0, combinando la forza del passaparola (Word of Mouth Marketing) con una potente struttura di social networking. Per questo abbiamo creato una piattaforma ibrida che integra la tipica struttura verticale delle agenzie di buzz marketing con la struttura connettiva orizzontale dei social network. Un nuovo modello di Buzz Marketing che abbiamo chiamato “Buzz 2.0”.

Il progetto mi sembra molto interessante, ancor di più il fatto che oramai il consumatore e le dinamiche del passaparola in Rete ricevano sempre più attenzione.
Ritengo positivo che oltre alla prova di un prodotto non ci siano altri "ritorni" per le recensioni, soprattutto di tipo economico come nel caso di PayPerPost. Dal buzz che si crea si ha, infatti, solo in cambio dei punti, che permettono di partecipare a campagne sempre più prestigiose (o almeno da quanto ho capito...).
Staremo a vedere...

Visto che per il momento non è stata attivata nessuna campagna, partecipo alla simpatica Guerra dei Bzzers!

postato da: BrandBlog alle ore 10:20 | link | commenti (13)
categorie: consumatori, passaparola, web 20, social network
lunedì, 10 settembre 2007

iSorry


promo_openletter_20070906Il protagonista indubbio delle discussioni nella blogosfera è ancora lui: l'iPhone.
Nel Keynote di mercoledì scorso Steve Jobs ha sorpreso tutti annunciando che il prezzo del telefono è stato abbassato di ben 200 dollari.

Ovviamente questa notizia ha scatenato molte polemiche da parte dei clienti che per primi hanno acquistato l'iPhone. Sono moltissimi i post e le e-mail inviate alla Apple per esprimere la propria delusione al riguardo.
(naturalmente anche il falso Steve Jobs non poteva non dire la sua!)

Steve Jobs risponde prontamente con una lettera aperta sul sito dell'azienda, in cui si dichiara dispiaciuto per la delusione di alcuni clienti e offre loro uno sconto di 100 dollari (o 200 per chi ha acquistato il telefono nelle ultime due settimane)
sull'acquisto di qualsiasi prodotto nei negozi Apple.
 
Il ricorso ad una lettera aperta per comunicare con i propri clienti non è certamente una novità a Cupertino. Da sottolineare soprattutto la tempestività della risposta, che conferma l'attenzione che ha l'azienda per il passaparola tra consumatori.
Eppure secondo me non è sufficiente...la Apple potrebbe osare di più per instaurare un vero dialogo con i clienti.
Un'azienda così all'avanguardia ancora ferma a comunicati del genere?
Non sarebbe ora di utilizzare un blog, o comunque un qualsiasi altro mezzo che permetta interattività?


postato da: BrandBlog alle ore 11:01 | link | commenti (13)
categorie: blog, apple, blogosfera, consumatori, passaparola, iphone
lunedì, 13 agosto 2007

Johnson & Johnson contro la Croce Rossa


croce rossaLa multinazionale farmaceutica Johnson & Johnson ha deciso di far causa alla Croce Rossa americana per aver utilizzato, su prodotti commerciali, il noto simbolo della croce rossa.
La J&J, infatti, rivendica l'esclusiva del logo, registrato nell'ormai lontano 1887, e ceduto alla Croce Rossa nel 1895 solamente per scopi di volontariato.

La causa della controversia è l'utilizzo del simbolo a fini commerciali da parte della Croce Rossa, nel lancio di una nuova linea di prodotti per l'igiene.
Dunque...lo stesso logo per prodotti in concorrenza tra loro!

bath_icon1La notizia di un colosso internazionale che decide di far causa ad un'organizzazione di volontariato ha ovviamente suscitato un grande interesse tra gli abitanti della blogosfera...e gran parte di loro attacca duramente la J&J.
La cosa non ha comunque colto di sorpresa la multinazionale, che ha sin dall'inizio preferito utilizzare il corporate blog per comunicare direttamente con i propri clienti in merito alla vicenda.
Una comunicazione all'insegna della trasparenza e sincertà, per informare i lettori circa i motivi che hanno portato la
J&J ad intraprendere una causa legale, tentando di salvaguardare nel miglior modo possibile la credibilità e l'immagine dell'azienda.

Ottimo crisis management...però non saprei proprio chi l'avrà vinta!

[via VisionPost]

postato da: BrandBlog alle ore 18:47 | link | commenti (2)
categorie: blog, azienda, blogosfera, consumatori, passaparola, corporate blog
giovedì, 26 luglio 2007

Nike, Drop Michael Vick!


petanikeDopo la storia di Pazzolivo, nella blogosfera si parla ancora di Nike. Ma questa volta non per una stravagante campagna pubblicitaria.

Michael Vick, stella del football americano, nonchè testimonial della Nike, ha recentemente avuto problemi con la legge per aver organizzato combattimenti illegali di cani.
L'azienda ha subito sospeso la produzione del nuovo modello di scarpe da football che avrebbero dovuto chiamarsi proprio con il nome del giocatore, Air Zoom Vick V. Ma, a quanto pare, sarebbero ancora in vendita altri modelli di scarpe firmate Vick, con ovvie ricadute sulla reputazione della casa produttrice.

Infatti, sono molti i blogger indignati che protestano contro la Nike, accusandola di vendere e pubblicizzare prodotti in qualche modo connessi all'abuso di animali.
Per convincere l'azienda a chiudere ogni tipo di rapporto con Michael Vick è stata organizzata una protesta tramite e-mail.
Il sig. Parker, presidente della Nike, dovrà prendere una decisione in tempi brevi...anche perchè verrà sicuramente sommerto da moltissime e-mail.
Del resto la blogosfera è da sempre molto suscettibile alle questioni delicate...giustamente anche a quelle riguardanti il maltrattamento degli animali!

(via:CNBC)

Aggiornamento 28-07-07: Protesta riuscita!
L'azienda ha dichiarato:
"Nike has suspended Michael Vick's contract without pay, and will not sell any more Michael Vick product at Nike-owned retail at this time."

postato da: BrandBlog alle ore 23:16 | link | commenti (5)
categorie: blogosfera, consumatori, nike, passaparola
mercoledì, 11 luglio 2007

Quando il cliente aveva sempre ragione...


Negli ultimi giorni, per via degli esami, ho poco tempo da dedicare al girovagare nella blogosfera per vedere ciò di cui si parla maggiormente. Oggi pomeriggio, al ritorno dall'ennesimo esame, sono finalmente riuscita a concedermi qualche oretta e mi sono soffermata a leggere un post di Luca Sartoni riguardo una vicenda capitata ad una blogger italiana.


A grandi linee la vicenda è questa: la ragazza cena in un ristorante, non ne rimane molto soddisfatta (soprattutto per un commento poco garbato da parte di una cameriera) e scrive un post sul suo blog per raccontare l'accaduto e le sue proprie impressioni al riguardo.
La titolare del locale, venuta a conoscenza del post, decide di risponderle.
Bene, fin qui non ci sarebbe nulla di strano, se non che il commento lasciato non è neanche lontanamente un tentativo di scusarsi con la ragazza per l'accaduto. Anzi, viene persino "rimproverata" per aver preteso un buon servizio nonostante la serata fosse confusionale.
Hanno poi inizio una serie di commenti da parte di fedeli clienti del locale, accorsi per difendere a spada tratta la titolare.
Dulcis in fundo...compare il secondo titolare che minaccia di denunciare la ragazza se non cancella il post in questione.

Benvenga il monitoraggio della blogosfera anche da parte dei titolari di ristoranti, visto che solitamente la si immagina come attività esclusiva delle grandi aziende!
Ma i gestori in questione non hanno capito un bel nulla riguardo al modo in cui gestire un parere negativo, una semplice opinione personale.
Invece di limitarsi a lasciare un commento del tipo "gentile cliente, ci spiace...ritorni a cena da noi...e vedrà che...ecc.", si chiede invece che il post venga rimosso.
Una persona non può essere libera di scrivere sul suo blog personale il fatto di non essere soddisfatta di un prodotto o servizio?
Allora che funzione avrebbe monitorare? Solo quella di vedere come si parla bene di noi?
Una cose è certa, la peggior pubblicità al ristorante se la sono fatta proprio i titolari stessi!


postato da: BrandBlog alle ore 22:09 | link | commenti (7)
categorie: blog, consumatori, passaparola, monitoraggio
martedì, 26 giugno 2007

(i)Word of (i)Mouth

"an iPod,
a Phone
and an Internet Communicator"

Con queste parole lo scorso 9 gennaio, durante il Keynote del Macworld di San Francisco, Steve Jobs annunciava il lancio dell'iPhone, 6 mesi prima dell'effettiva uscita sul mercato.
Questa decisione suscitò da subito molte critiche, in quanto in questo modo avrebbero potuto dare un vantaggio enorme alla concorrenza. Eppure gli strateghi della Apple hanno dimostrato di avere l'occhio lungo, puntando sul passaparola dei cybernauti.
Si sono limitati a dare la notizia dell'uscita e sporadicamente qualche altra informazione, lasciando il resto al potere delle conversazioni.

Come previsto, insieme all'annuncio sono iniziate le prime discussioni in Rete, in particolare nella blogosfera.

Da quel giorno sembra che nei vari blog non si parli di nient'altro: esiste ormai un esaustivo elenco di (probabili?) pro e contro per ogni minimo particolare del telefono (addirittura anche dei prossimi eventuali modelli).
E con le discussioni cominciano a girare i primi video, alcuni talmente fatti bene da farmi pensare che probabilmente sono stati fatti proprio dall'azienda di Cupertino stessa.
Il risultato? Ormai tutti aspettano l'uscita dell'iPhone!

In America mancano solamente tre giorni al momento tanto atteso e già c'è un tale Greg in fila per accaparrarsi uno dei primi modelli. Per coloro che invece non hanno la possibilità di attendere così tanto a lungo davanti al negozio, c'è chi si offre di fare la fila al suo posto per la modica cifra di 250 dollari al giorno!

Che dire, ormai manca veramente poco...ma stiamo pur certi che anche dopo venerdì l'iPhone sarà comunque tema di discussione nella blogosfera.
Non si faranno certo attendere recensioni e opinioni dei primi fortunati!

postato da: BrandBlog alle ore 22:19 | link | commenti (13)
categorie: apple, blogosfera, passaparola, iphone
mercoledì, 20 giugno 2007

A cosa serve monitorare il passaparola?


No_Cell_PhoneDecido di comprare un nuovo telefonino, faccio un giro per online per vedere quali sono gli ultimi modelli, ne individuo un paio che potrebbero fare al mio caso e poi cerco tra i vari rivenditori online quale offre i prezzi più vantaggiosi.
Ho trovato il sito che cercavo: vende quel cellulare a prezzi incomparabili rispetto a quelli del negozio sotto casa!
Ora ho davanti a me 2 opzioni, acquistare direttamente il telefonino o controllare prima i giudizi delle altre persone in merito a questo sito.
Va bè, per prudenza scelgo la seconda opzione: è sempre meglio avere qualche conferma, non si sa mai...
Ma guarda un pò...i commenti negativi sono tantissimi!
Gente che ha già acquistato su quel sito non solo non si è mai vista recapitare a casa l'oggetto in questione...ad alcuni di loro non gli sono stati restituiti neanche i soldi!!
Ok, pazienza, vorrà dire che lo comprerò da qualche altra parte.

Tantissime persone (tra cui una mia carissima amica) hanno invece optato per l'acquisto immediato ed il sito in questione è Mallteam.
Attraverso una breve ricerca su qualsiasi motore di ricerca è possibile vedere che i malcapitati sono veramente in molti, basta cliccare qui (c'è anche il video di un servizio di Striscia la Notizia), qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui...penso possa bastare.

Mi viene dunque da chiedere se questa azienda abbia mai sentito, anche solo vagamente, parlare di monitoraggio del passaparola ...penso proprio di no!
Eppure sarebbe logico ipotizzare che la maggior parte delle persone che acquisteranno online saranno anche le stesse che "vivono" maggiormente la Rete.
E sono le stesse persone che possono anche comprendere i "momentanei" problemi di un'azienda, ma non la totale mancanza di comunicazione. Questo le porta a raccontare la loro disavventura, senza alcun fine se non quello di informare gli altri e sconsigliare il sito in questione.
E intanto il passaparola negativo continua...


postato da: BrandBlog alle ore 23:04 | link | commenti (16)
categorie: consumatori, passaparola, monitoraggio
giovedì, 14 giugno 2007

Netclipper, il nuovo detective del Web

La nuova figura professionale del Netclipper, nata e consolidatasi negli Usa, sta ora cominciando ad affermarsi anche in Italia.
La funzione svolta da questo esperto è quella di navigare tra l'infinita marea di informazioni presenti in Rete ed individuare cosa si sta dicendo a proposito di un Brand.
Sono, infatti, sempre più numerose le aziende che decidono di affidarsi ad un'agenzia specializzata nel monitoraggio delle più importanti fonti di informazione del Web: siti, chat, forum e soprattutto blog.

Per salvaguardare la propria immagine, le aziende debbono innanzitutto comprendere il potere di influenza della Rete e del passaparola tra netizen. Il secondo passo è quello di "ascoltare" le varie conversazioni in Rete ed individuare quelle che riguardano il proprio Brand.
Questa importante attività svolta dal Netclipper, permette dunque all'azienda di avere una mappa di questi riferimenti, per individuare ed intervenire prontamente in caso di insoddisfazione e reclami da parte dei clienti.

Dal momento che le informazioni viaggiano ad una velocità impensabile fino a pochi anni fa, è evidente che la classica ricerca per parole chiave nei motori di ricerca non è più sufficiente. Proprio per questo la nuova professione del Netclipper, un vero e proprio detective del Web, è sempre più ricercata.
Del resto, se anche Kryptonite a suo tempo avesse assunto un Netclipper, oggi non sarebbe un esempio (ormai storico) di quanto sia importante un costante monitoraggio delle conversazioni della Rete...

(via La Stampa)

postato da: BrandBlog alle ore 12:33 | link | commenti (8)
categorie: azienda, consumatori, passaparola, monitoraggio